Stiamo vivendo un’epoca estrema: rischiosa, piena di rivolgimenti ma piena anche di potenzialità.

L’umanità vive un periodo di trasformazione radicale. Come nell’epoca “assiale”, quella dal settimo al terzo secolo avanti Cristo, quando comparvero sulla Terra grandi personalità che aprirono gli esseri umani alla coscienza: Buddha in India, Socrate e i filosofi in Grecia, Lao Tse in Cina, i profeti d’Israele, Zarathustra in Persia. Tutti dissero che era il momento che l’umanità ascoltasse la propria voce interiore, il proprio cuore e il proprio senso innato di giustizia e la sete di conoscenza, e non i dogmi del passato. Tutti dissero che era il momento di combattere il male seguendo la conoscenza del buono e del vero che albergano nell’umanità stessa. Fu un momento di evoluzione straordinario. Oggi si sta ripetendo. È di nuovo l’era dell’Arcangelo Michele, che sta riprendendo in mano i destini dell’umanità, e del risveglio alla coscienza della luce interiore che deve diventare un faro che guidi fuori dalla tempesta. La tempesta oggi si chiama sofferenza del pianeta Terra nel suo complesso: gli equilibri dell’ambiente, l’armonia fra umanità e Creato sono in crisi; questo porta ad angoscia e nuove malattie profonde e tenaci, come la depressione e i tumori. Sono i segni della rottura del filo che ci lega alla natura, alla naturalezza, alla semplicità, all’armonia sociale.

L’Arcangelo Michele sceglie modi sempre diversi per manifestarsi e suscitare questi moti dell’animo. Il suo richiamo è un risveglio, che può sembrare traumatico dal sonno pieno di incubi in cui l’umanità periodicamente sprofonda.

L’Arcangelo Michele lo fa nella trasparenza: il suo compito è quello di fare vedere all’umanità la realtà dell’amore e del bene, della forza pura di luce che c’è in tutti noi. Trasparenza è vedere attraverso gli strati, e oltre gli stati materiali dell’esistenza, e percepire l’essenza spirituale.

Nel passato Michele appariva direttamente, ispirava i profeti, interveniva nella vita di Gesù e della Chiesa. È stato umanizzato come santo, ed è il terzo nella gerarchia celeste dopo Dio stesso e Maria Vergine. Oggi, nell’epoca della scienza, della politica e dell’economia, sembra mimetizzarsi. Ma continua il suo lavoro di aprire gli occhi e i cuori e spingere all’azione decisa contro il male e l’oscurità. Lo fa senza violenza ma alla luce dell’intelligenza del cuore. Lo fa attraverso l’aprire della mente e del cuore degli uomini alla coscienza della necessità di proteggere la natura e quei luoghi naturali in cui da sempre sono avvenute le sue apparizioni, e in cui sono costruiti i suoi santuari; attraverso la riscoperta delle medicina naturale, lui che è guaritore; e attraverso riformatori sociali che lavorano per la pace.

Uno fra tutti forse è stato Michail (Michele) Gorbaciov, che sembra avere avuto il compito di lottare contro il male nel proprio stesso Paese per evitare una terza guerra mondiale, e lo ha fatto attraverso la politica che chiamò Glasnost, “trasparenza”. Lo stesso ex-capo di stato ha promosso con altri la “Carta della Terra”, un documento diffuso in tutto il mondo sulla necessità di affrontare con decisione e lungimiranza la crisi ambientale, per assicurare ai nostri figli e nipoti una vita migliore.

L’Arcangelo Michele spinge a una rivoluzione nonviolenta della coscienza, nella quale si prepara l’avvento di una nuova umanità e di una nuova Terra. Il pianeta è un’entità spirituale evoluta e parla ai suoi abitanti per ricordare loro anche in modo traumatico che deve ritrovare un equilibrio interiore e una nuova armonia con l’universo.

Come dice la scrittrice Paola Giovetti: “L’Arcangelo Michele che domina senza violenza e senza sforzo deve essere un punto di riferimento per ciascuno di noi: l’arcangelo ha in mano la spada, ma con il distacco di chi ha la forza vera, di colui cioè al quale è sufficiente mostrarla. E regge anche la bilancia, simbolo della giustizia e dell’equilibrio che devono regolare ogni azione. (…) Michele che regge l’equilibrio fra cielo e terra ci invita ad essere più luminosi, più forti ed equilibrati, a dare più testimonianza, a prendere coscienza della sacralità e dell’energia della natura…” (Paola Giovetti, Le vie dell’arcangelo, Mediterranee, 2005, p. 169).

Il mondo sta passando attraverso grandissimi cambiamenti dal punto di vista energetico. Sempre più persone desiderano imparare tecniche di rilassamento naturali. Ci saranno dei cambiamenti immensi nel modo di pensare e di vedere il nostro futuro. Siamo parte di una realtà nuova che si sta evolvendo in modo straordinario intorno a noi. Michele parla con urgenza e passione a molte coscienze, oggi. A persone che sentono in arrivo la nuova Terra, e sentono l’impegno e la responsabilità per aiutarne l’avvento. Aprendo i loro cuori, aiutando le altre persone ad aprirli, a vedere oltre le paure e le limitazioni, a volare, curare e combattere nella coscienza dello spirito.

Parla anche attraverso le menti e ispira persone che sentono, come me, di dovere condividere quello che hanno ricevuto da Lui.

Io ricevo da tempo messaggi dall’Arcangelo Michele. All’inizio queste esperienze sono state anche traumatiche. Non mi sentivo preparato, erano sconvolgenti. Ma ora non credo ci sia nulla di straordinario in quello che mi avviene, anche se quando le racconto, nei miei corsi e seminari, le persone rimangono stupite e parlano di eventi soprannaturali. Invece io credo che in questi tempi tutti possiamo e dobbiamo aprirci alla voce dell’Arcangelo, che è forte e chiara se ci si pone in ascolto della vita e di quanto ci dice la Madre Terra. Io semplicemente ho ricevuto questi doni, e voglio condividerli e diffonderli: me lo chiede la stessa forza che mi parla, ed è la forza del cuore e dell’amore che sento dentro di me e che richiede di poter uscire e diffondersi.

Mi è stato detto che devo raccontare quanto vedo e sento perché forse così tutti potranno a loro volta aprirsi. Il fatto che questo sia successo a me non significa che sono una persona particolare, solo che ho avuto in sorte di potere diventare un canale, con tutto ciò che comporta in onori ma anche in oneri. Mi auguro che fra poco non ci sia più bisogno di questo, perché tutti avranno il loro cuore aperto e ascolteranno direttamente la voce dell’Arcangelo. Spero che le parole che ho ricevuto e ho trascritto in questo libro Gli angeli della trasparenza siano di stimolo per tutti. Per questo dono voglio ringraziare particolarmente lo Spirito e Michele, che sento vicino a sostenermi e a infondermi la forza di andare oltre a scetticismi, paure, falsi entusiasmi, illusioni, cedimenti, tutte cose che si possono incontrare nel cammino spirituale.

Quello che mi ha permesso di diventare un canale è l’avere sperimentato il potere dell’Energia universale attraverso il Reiki. Inizialmente non me ne rendevo conto, ma oggi credo che in queste mie esperienze agiva in embrione l’effetto di Michele, che ora sento più potente e netto dentro di me.

Attraverso il mio libro “Gli Angeli della Trasparenza” voglio invitare tutti ad aprirsi a questa forza meravigliosa e infinita, che trasforma ogni problema sulla strada dell’evoluzione spirituale, in una scala verso il cielo e verso la luce. Piano piano le persone possano riscoprire se stessi ed essere consapevoli dell’evoluzione della loro anima.

Quello che trovate qui scritto l’ho ricevuto come ispirazione dall’Arcangelo Michele e da quelli che mi si sono presentati come “angeli della trasparenza” e guidano il mio cammino.

Michele è a capo di questi Arcangeli, che lavorano insieme per l’evoluzione spirituale dell’umanità. Mi donano meditazioni e simboli che sono preghiera in azione, e che mi fanno da guida nel lavoro di apertura dei cuori. Sono le meditazioni e i simboli che propongo nei miei incontri e seminari, perché è una via che è stata tracciata nel mio cuore. Mi faccio strumento e mi lascio governare da queste forze perché sento che non c’è null’altro di più importante da fare sulla Terra, oggi. Sento l’impulso potente a dare e trasmettere, e per questo mi metto in attesa e in ascolto, e permetto a me stesso di osare andare oltre la paura e la timidezza nel dire quello che mi succede. Sarebbe viltà, sarebbe un arrendersi, non raccontare e non diffondere, e l’Arcangelo Michele sprona a essere completi, appassionati, coraggiosi e ad arrivare fino in fondo nella propria opera.

Per questo, dopo avere sperimentato il Reiki e le altre forme di meditazione e cura naturale, e pur continuando a sentirle valide e insostituibili, oggi sto sperimentando anche una nuova via. Che è quella di andare nella natura e nei luoghi più densi dell’Energia di Michele, a sentire come lo spirito del luogo è impregnato di quella presenza spirituale; e quindi lasciare che la sua voce mi parli.

È un dono, semplice e inestimabile insieme. È accettare una benedizione e una sfida, come è nella natura spirituale e nella missione di Michele.

Nel libro ho voluto riportare dunque i messaggi, le meditazioni e i simboli che ho ricevuto dagli Angeli della trasparenza. La loro presenza per me è fuori di ogni dubbio, è una certezza che non può essere misurata con il metro della scientificità e dell’oggettività, che riguardano solo il mondo materiale, ma con quello della verità interiore, che ci unisce ai mondi spirituali e ha proprie leggi e modi di manifestarsi. La scienza si occupa della materia, che si può misurare. Comincia anche a occuparsi dell’energia, che è l’altro aspetto della materia, quello che la lega allo spirito. L’energia non si può misurare, ma si può sperimentare. Lo spirito è ciò che si prova, è la qualità del nostro essere, non si può misurare. Di queste esperienze ciascuno, nella propria coscienza, è responsabile e custode. Si può però condividere quanto si prova nella propria interiorità e quanto si riceve in dono dallo spirito.

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